TOUR: la dotta, la grassa e la rossa Bologna

Una fra le città della nostra penisola che ho visitato ultimamente è Bologna, città ricca di storia e di vita culturale e sociale. E’ nota a tutti per essere sede della più antica università del mondo fondata nel 1088, tanto che da essa la città prende il soprannome “la Dotta”.

Oltre alla Dotta, Bologna viene chiamata anche “la Grassa”, per le sue tipiche e squisite pietanze, come tortellini, mortadella, lasagne, tagliatelle al ragù e crescentine, ma anche “la Rossa”, non solo per il suo passato politico, ma anche per le caratteristiche colorazioni rosse delle mura, delle case medievali e dei tetti in cotto.

Ma partiamo subito con il mio Tour personalizzato, che io stessa ho provato a Novembre dello scorso anno. Ci sono stata solamente due giorni, un classico weekend fuori porta, che però è bastato per ammirare e assaporare ogni aspetto della città emiliana.

GIORNO 1

Scesa dalla Stazione Centrale, mi sono diretta verso il centro storico, passando inizialmente davanti al Parco della Montagnola, il giardino più antico della città, nel quale fare passeggiate sotto gli alberi, riposare sulle panchine o assistere a numerose manifestazioni, giochi e gare sportive. 

Procedendo su Viale dell’Indipendenza, mi sono ritrovata davanti a un doppio scenario. Se da una parte il vialone risulta estremamente moderno, con negozi e locali dove fare aperitivo, dall’altra parte ne ho subito notato l’importante patrimonio architettonico grazie alla presenza dei famosi Portici, distribuiti in modo costante per tutta la città.

Questo imponente Viale, porta direttamente al fulcro storico bolognese, ovvero la Piazza del Nettuno e la Piazza Maggiore. La prima, più piccolina ospita l’imponente statua del Nettuno e l’antico palazzo di Re Enzo, mentre la seconda, più grande, è considerata la piazza principale del centro storico. Da essa infatti si può ammirare l’incredibile facciata incompiuta della Basilica di San Petronio.

Dopo aver visitato l’interno della Basilica, dalla piazza mi sono diretta verso Via delle Pescherie Vecchie, vicoletto caratteristico dove un tempo si concentravano tutte le botteghe antiche per la vendita di carne e pesce. Oggi quei locali sono stati trasformati in piccoli ristorantini e bistrot per fare aperitivi e pranzi dove gustare le prelibatezze bolognesi, come mortadella e tortellini.

Vi consiglio qui di fare tappa alla Salumeria Simoni (aperitivo con tagliere) oppure al ZeroCinquantello Osteria (tantissime varietà di tortellini)

Dopo una bella abbuffata, vi consiglio di passare il pomeriggio all’insegna dello Shopping di lusso alla Galleria Cavour, con l’antistante piazza, famosissima per la Statua di Cavour ma anche la Panchina di Lucio Dalla.

GIORNO 2

Il secondo giorno partirà alla grande, con un’escursione che vi porterà al di fuori delle mura della città. Da piazza Maggiore infatti, partirà il San Luca Express, un piccolo trenino caratteristico che in un ora di viaggio vi porterà sui famosi colli bolognesi. Durante il tragitto potrete vedere in vari punti panoramici Bologna dall’alto, ma anche i famosi portici.

Il trenino vi porterà direttamente al Santuario della Madonna di San Luca, importantissima meta di pellegrinaggi per venerare l’icona della Vergine col Bambino detta appunto “di San Luca”. I pellegrini affrontavano una ripida salita di 1,9 km sotto i portici per arrivare in cima, mentre ora, grazie all’assistenza del trenino, risulta molto più facile.

Dopo aver passato circa mezza giornata alla scoperta del Santuario, vi consiglio di ritornare a Bologna per il pranzo, nello specifico a Via Rizzoli, principale arteria della città ricca di negozi e ristorantini. Io ho trovato un bellissimo BeB proprio su questa via che vi consiglio: Acquaderni Rooms.

Dando uno sguardo alla fine del vialone, potrete ammirare le maestose Torri bolognesi: Torre Garisenda e la Torre degli Asinelli. Procedendo in avanti, arriverete al famosissimo Santuario di Santo Stefano, un’antichissimo complesso formato da 7 chiese, cripte e cappelle realizzate in epoca medievale. L’entrata è gratuita, vi consiglio di dare un’occhiata e scoprirne le meraviglie nascoste.

La seconda giornata di questo weekend bolognese sta giungendo al termine, e vi consiglio di tornare verso la stazione centrale per riprendere il treno. Ma non prima di aver sgattaiolato tra i vicoletti della città alla ricerca della Piccola Venezia, una zona molto famosa di Bologna, soprattutto grazie all’instagrammabile Finestrella sul Canale delle Moline.

Di seguito alcuni scatti del mio viaggio a Bologna. 🙂

Federica.

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